sabato 2 marzo 2013

ASSUNTA MARESCA "Pupetta"






Assunta "Pupetta" Maresca (Castellammare di Stabia, 19 gennaio 1935) è una criminale italiana. Moglie del boss Pasquale Simonetti, detto Pascalone 'e Nola e sorella di Ciro Maresca, detto Lampetiello, è stata protagonista di uno degli episodi più eclatanti della storia della camorra.



Il primo incontro con la giustizia risale agli anni della scuola quando aggredisce una compagna ed è incriminata per lesioni gravi. Sarà assolta perché la vittima ritira la denuncia. La violenza è, in ogni caso, un tratto caratteristico della famiglia Maresca. Il padre, Alberto Maresca si occupa di contrabbando e, secondo gli inquirenti, rappresenta un pericolo per la società tanto da essere espulso dal paese di residenza. Lo zio, Vincenzo Maresca, è stato condannato a sette anni di reclusione per l'omicidio del fratello Gerardo.
Il 27 aprile 1955 Pupetta Maresca sposa il boss di Palma Campania Pasquale Simonetti. Testimone di nozze è Antonio Esposito.
Il 15 agosto del 1955 Orlando Carlo Gaetano, detto Tanino ' o Bastimento, uccide Pasquale Simonetti. Il giorno dopo, Assunta - giunta al sesto mese di gravidanza - uccide il presunto mandante dell'omicidio, in realtà scagionato da tre gradi di giudizio fino alla Cassazione: Antonio Esposito. In realtà, secondo gli inquirenti, i colpi di pistola partirono da almeno quattro pistole. Dunque, l'omicidio si inquadra nella guerra di potere della camorra pre-cutoliana per la gestione dei prezzi del mercato ortofrutticolo.
Il 14 ottobre del 1955 Pupetta viene arrestata e condotta nel carcere di Poggioreale. Nel corso della sua detenzione partorirà il primo figlio, Pasqualino.
Nel 1959 Pupetta Maresca è condannata a diciotto anni di detenzione per omicidio colposo e privata a vita dei diritti civili.
Nel 1967 interpreta il film Delitto a Posillipo diretto da Renato Parravicini e vagamente ispirato alla sua vita.
Nel 1970 si lega sentimentalmente con il boss Umberto Ammaturo incontrato in un tribunale e poi divenuto un capocamorra. La coppia concepirà due gemelli, Roberto e Antonella.
Nel 1974 il figlio Pasquale viene ucciso nel corso di un agguato (viene rapito, legato ad un sasso e gettato in mare). Pasquale non aveva accettato la relazione della madre con Ammaturo e più volte lo aveva minacciato. Dell'omicidio è stato da sempre sospettato Ammaturo, ma Pupetta non ha mai accettato questa ipotesi. Il corpo del figlio non sarà mai più ritrovato.
Pupetta Maresca è stata accusata di essere la mandante dell'omicidio di Ciro Galli, ucciso nel 1981 per vendetta trasversale. Il pm chiede l'ergastolo, ma nel 1985 viene assolta per insufficienza di prove.
Il 13 febbraio 1982, in piena guerra tra NCO e NF, Pupetta Maresca indice una conferenza stampa nel corso della quale minaccia apertamente Raffaele Cutolo e la Nuova Camorra Organizzata. Poco dopo sarà arrestata perché accusata, insieme al compagno Umberto Ammaturo, di aver ordinato il brutale omicidio di Aldo Semerari.
La permanenza della Maresca nel carcere di Bellizzi Irpino è stata al centro di polemiche. A quanto pare, la donna gestiva feste cui partecipavano magistrati e alte personalità.
Nel 1986, la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Napoli stabilisce che Pupetta Maresca è appartenente alla camorra come affiliata alla Nuova Famiglia. Per tale ragione ne ordina la confisca dei beni.
Nel 2004 l'appartamento di Pupetta Maresca è diventato un ufficio del Comune di Napoli destinato ai servizi sociali.






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